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IL BAZAR DEL VIAGGIATORE – Piatto Italiano

Italia e Danimarca sono due paesi tanto diversi nella loro storia quanto simili nella passione che nutrono uno dei confronti dell’altro. Un legame che ha attraversato i secoli, e dai visitatori del Grand Tour giunge fino ai moderni turisti. Sono proprio i viaggiatori di oggi a rinsaldare e nutrire questo antico rapporto.
In questa serie d’incontri tematici, lasceremo che siano proprio alcuni italiani residenti in Danimarca a raccontarci la loro esperienza di viaggio e il loro personale incontro con la cultura danese.

Giovedì 18 novembre – Piatto Italiano

Incontro con Nicola Fanetti (ristorante Brace, Copenaghen)

La cucina italiana ha conquistato il mondo grazie alla sua semplicità e diversità. La tavola è da sempre il luogo d’incontro per eccellenza degli italiani, ma anche ciò che ha contribuito a crearne l’identità nazionale, al pari di Dante, di Manzoni e del Rinascimento.

Cosa accade quando la tradizione culinaria italiana si incontra con quella danese, una delle più innovative al mondo e capace di reinventarsi a partire dalla riscoperta delle proprie radici?

In occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo (22-28 novembre), nel prossimo appuntamento del ciclo di incontri tematici “Il Bazar del Viaggiatore” dal titolo “Piatto Italiano”, la cucina e il cibo saranno il pretesto per esplorare abitudini, vizi e ossessioni quotidiane dei due paesi insieme a Nicola Fanetti, chef italiano alla guida del ristorante Brace a Copenaghen.

Pioniere della fusione tra la tradizione gastronomica italiana e quella new nordic, Nicola Fanetti utilizza un approccio minimalista per esaltare sapori intensi, fondendo le sue radici italiane con ingredienti e gusto nordici.

Nato e cresciuto nel Nord Italia, nel paese di Malonno in Lombardia, dall’età di 14 anni Nicola inizia a lavorare nelle cucine dei ristoranti e a 18 anni arriva al Miramonti l’Altro, due stelle Michelin. Nel 2011, nel corso della sua ricerca alla scoperta di approcci diversi al cibo, resta affascinato dalla cucina new nordic e dai suoi princìpi, tanto affini alla sua etica e alle sue convinzioni personali in fatto di cibo. Approda così a Copenaghen, dove lavora presso i ristoranti Era Ora, Noma e Quadri, prima di aprire Brace.

Nel suo ristorante Brace, il menù viene cambiato otto volte all’anno per garantire che i prodotti siano sempre della migliore qualità, seguendo la stagionalità. La cucina di chef Fanetti attribuisce inoltre grande importanza alla sostenibilità, facendo sempre il possibile affinché gli sprechi e il chilometraggio di ogni piatto siano ridotti al minimo e tutte le parti di ciascun ingrediente siano utilizzate per intero, ove possibile. Le divise di Brace sono inoltre realizzate con tovaglie riciclate, mentre il personale riceve manuali su come migliorare la sostenibilità ambientale, sia al ristorante che a casa.

Ciò che guida l’attività quotidiana di Nicola Fanetti è l’idea di continuare a spingere i confini della sua attività attraverso l’ispirazione collaborativa. Al centro della sua cucina vi è infatti la ricerca della creazione di nuovi piatti nel rispetto dell’ambiente e con il coinvolgimento delle persone intorno a lui.