L’Istituto Italiano di Cultura ospita il concerto Clavius, con il musicista Daniele Ledda, in collaborazione con l’associazione culturale sarda Incantos e l’Istituto Fernando Santi.
Daniele Ledda, compositore e docente di Musica Elettronica al Conservatorio di Cagliari, è l’ideatore del progetto Clavius. Dopo numerose esibizioni nazionali ed internazionali, nel settembre 2022 l’artista pubblica il disco Clavius, in cui sono contenute reinterpretazioni di brani noti come Teardrop dei Massive Attak e Music For Airports di Brian Eno, nonché vari brani originali. Il progetto nasce dalla volontà di ridefinire il concetto di strumento musicale, attraverso la fusione tra l’aspetto analogico e quello digitale. Clavius è il nome dato ad una famiglia di strumenti auto-costruiti, seguendo il concetto del “pianoforte preparato” di John Cage, che consiste nel cambiare il timbro di uno strumento mediante l’uso di oggetti esterni. In un’era segnata dalla digitalizzazione in ogni campo, Ledda coniuga tecnologia e fisicità, assecondando il nostro bisogno tattile e sensoriale.
Il primo strumento, Clavius_8, nasce dalla scomposizione del pianoforte, separando il sistema tastiera-martelli dalla cordiera, e sostituendo quest’ultima con altri oggetti percossi da martelli modificati.
Il secondo strumento, Clavius_3, è un clavicordo ibrido che combina il tradizionale sistema a tangenza con la tecnica del tapping, tipica della chitarra.
Il terzo strumento, Clavius_7, prevede la riduzione della naturale risonanza del pianoforte, per permettere un’elaborazione elettronica del suono. Inoltre, pedali speciali e sensori aggiungono effetti timbrici ampliando le possibilità dello strumento.
Ingresso libero previa l’adesione QUI