ALA
Elegia in tre atti
Musica originale | Roberta Di Mario
Drammaturgia | Roberta Di Mario e Riccardo Mazzon
Consulenza musicale | Emanuele Ferrari
Regia | Cinzia Spanò
Ingresso libero previo la registrazione QUI
FLÜGEL m.s. – ALA;
(Mus) pianoforte a coda.
È chiamato così il pianoforte a coda, non solo per la somiglianza della sagoma, vista dall’alto, con l’ala di un uccello, ma perché la scatola di legno è sempre sul punto di trasformarsi e prendere il volo.
Se lo scopo finale della musica è il sollievo dell’anima, con la forza di questa “Ala”, Roberta di Mario spicca un volo di tasti, coinvolgendoci in un’avventura intima e libera, capace di spingere lontano ma anche riportare a casa, come figlio vagabondo ma sempre riaccolto dalle braccia aperte della sua casa d’infanzia.
È un volo mutevole, con impennate pianistiche furiose accompagnate da morbide discese, un volo della fisica e della metafisica del suono che attraversa spazio, tempo e risonanze, il tutto per celebrare il Pianoforte, amante ora fedele ora capriccioso, indissolubilmente congiunto con chi lo suona.
“Ala” è un concerto composito, dove i rimandi alla letteratura classica pianistica più pura dei giganti J.S.Bach e F.F.Chopin si incontrano all’opera musicale inedita della compositrice, che dalla tradizione da cui proviene attinge e crea, per spingersi verso il suo suono più contemporaneo. Un continuo oscillare dunque tra tradizione e modernità, nei quali virtuosismo non è finalità, ma strumento per raggiungere nuove sonorità, finezze timbriche e dell’animo.
Le geometrie della musica, riflesso del pulsare stesso del cosmo, ci mostrano che la vita è un battito d’ali e per questo sta a noi elevarci sopra le miserie umane, e volare posandoci solo dove risiede la bellezza e il valore. Ala è un omaggio al pianoforte, un messaggio di serenità e purezza artistica.
Ala è un concerto per pianoforte solo e immagini, in tre atti.
1°atto | Natività | la magia dell’Origine
Quando nasciamo entriamo in un mondo nuovo. Il neonato e il bambino hanno ali enormi ma invisibili, attorno a loro un mondo sconosciuto cui adattarsi. L’educazione, le regole, la società che uccidono l’innata capacità di volare ne “tarpano le ali”. Ecco dunque che la musica scelta dall’artista viene in soccorso e riconduce alla magie dell’origine e allo stupore, alla dolcezza e alla poesia, all’espressività e all’incantesimo.
2°atto | Giovinezza | sogno
Stiamo imparando a volare in questo mondo, siamo forti e veloci. Abbiamo mille idee, voliamo con mente, corpo e immaginazione, fino alle barriere degli ultrasuoni. Siamo coraggiosi e spericolati, facciamo i nostri voli più alti, ma possiamo sbagliare e precipitare: sulle ali dell’entusiasmo potremmo forse rischiare la fine di Icaro, e cadere?
Ecco dunque composizioni che andranno verso alte vette, dando respiro al sogno, alla fantasia e immaginazione, all’istinto, allo slancio, all’ideale. Una passione travolgente, per ricordare alle persone ciò che forse loro hanno dimenticato.
3°atto | Maturità | pienezza
Abbiamo imparato a volare, siamo un albatros che si fa trasportare dal vento. Le nostre ali piene di ferite, segnate dal tempo e da mille battaglie, sono larghe, sagge ed esperte. È questo il momento di insegnare a volare ai giovani, da cuore a cuore, di riconoscerne e ammirarne le ali, per dar loro libertà, vittoria, speranza, felicità.
L’artista per quest’ultimo ultimo volo sceglie temi e composizioni che hanno la disciplina di uno stile raffinatissimo, di potenza composta, di abbandono controllato, e tutto questo conduce a poco a poco l’ascoltatore ad uno stato di pienezza, di grazie e di quiete.
Roberta Di Mario
Roberta Di Mario è una pianista italiana classica e contemporanea, compositrice e direttrice artistica. È una concertista di respiro internazionale, compone per pianoforte solo, musica da camera, teatro, arte, televisione, cinema e pubblicità (Ferrovie dello stato, Tiscali, Treccani, Magister Art, Onlife Media)
Ha iniziato gli studi musicali all’età di cinque anni e si è diplomata con il massimo dei voti e la menzione d’onore al Conservatorio di Musica Arrigo Boito di Parma, dove ha studiato anche composizione con i Maestri Roberto Ballarini e Luca Francesconi. Dopo aver conseguito il master di musica da camera con il Trio di Trieste, i corsi di alto perfezionamento con il Maestro Alexis Weissenberg, aver vinto svariati concorsi nazionali ed internazionali, sceglie di contaminare il suo suono (fisico e metafisico), la qualità tecnica e virtuosistica suonando e componendo non solo per musica classica, ma anche contemporanea e new classical, con una personale cifra che spesso rimanda a risonanza e colori fortemente cinematografici.
La combinazione di densità e leggerezza, luminosità e calore espressivo, potenza e grazia crea uno stile unico e speciale di piena espressione artistica, intelligenza e seduzione. Roberta Di Mario registra da anni per l’etichetta Warner Music e Apple Music.
I suoi ultimi concept album “Illegacy” e “Disarm” l’hanno portata ad esibirsi in tutta Italia su importanti palcoscenici, sale da concerto e festival, come il Teatro Parenti e la Triennale, il Blue Note di Milano, il Teatro Cagnoni di Vigevano, il Teatro Storchi di Modena, il Teatro Apollo di Lecce, il Teatro Impavidi di Sarzana, l’Auditorium Paganini di Parma e il Parco della Musica a Roma, e molti altri. All’estero nelle concert hall di New York, Copenaghen, Parigi, Oslo, Londra, Lugano. È stata selezionata come artista di Radio Montecarlo e Apple Music. Ha vinto un premio speciale per “Waltz in A Minor”, una composizione potente e commovente diventata colonna sonora del nuovo spot Tiscali (compagnia di telecomunicazioni internazionale).
Negli ultimi anni è in tour con diversi progetti:
• “Il suono dopo il silenzio”, progetto pianistico diretto da Cinzia Spanò, con drammaturgia di Cinzia Spanò e Roberta Di Mario. Un emozionante e colto viaggio sonoro tra la bellezza e la meraviglia dell’arte, attraverso il suono delle parole e della musica, dal gigante J.S.Bach al mondo musicale contemporaneo.
• “Leggere Lolita a Teheran” e “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, reading concert e potenti progetti di alto valore culturale, sociale e artistico.
• “Connessioni” uno spettacolo di musica, filosofia e danza. Inoltre come direttrice artistica nonché interprete, nella produzione televisiva Raiplay:
• ”We/Noi: Storie di donne libere, coraggiose e geniali”, show televisivo all’interno di WE – Women’s Equality Festival, il più importante festival sulla parità di genere. Ha condiviso il palcoscenico con l’Orchestra Sinfonica di Lecce e Salento, gli attori Alessio Boni e Neri Marcorè, l’attrice Cinzia Spanò, la cantante Tosca, il violinista Alessandro Quarta, la direttrice d’orchestra Gianna Fratta, e i primi ballerini del Teatro alla Scala, Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, il cantautore Joe Barbieri.
Roberta Di Mario è tra le poche compositrici italiane. Sente dunque una grande responsabilità e attraverso la sua musica e arte cerca di essere un modello ispirante per la nuova generazione femminile della musica: “Sto lavorando in qualche modo per un nuovo mondo: un mondo in cui possiamo dimenticare le disparità senza eliminare le differenze; un mondo in cui la discriminazione sarà forse solo un ricordo, il talento delle donne pienamente espresso, e un mondo in cui uomini e donne saranno finalmente insieme, dalla stessa parte”.
• “Ala | elegia in tre atti“: il suo nuovo live concert in tour nel 2024, a cui seguirà il nuovo album.
Roberta Di Mario è artista Steinway. Ha un figlio e attualmente vive a Milano.
Ala | Definizioni in libertà
ALA (s.f) di plurale fa plurALI; oggi è ammesso anche il s.m. ALO, più politicamente corretto. Struttura in grado di poggiare sull’invisibile. Solitamente è dotata di telaio a scheletro ricoperto di piume, pelle o tessuto. Se il telaio è esterno si dice VELA, che è una sua cugina. ALA è parola palindroma (vedi). È il palindromo più breve della lingua italiana insieme a ADA, che però non sempre ha le ali. Es: le A. della farfalla, speculari nei colori e nei disegni, sono un’immagine palindroma, non solo simmetrica. Se si ripete ossessivamente il suono della parola ALA alla fine diventa àlalalalalalalà, che tra tutti i mantra è il primo che si impara. L’ALA degli uccelli è innovazione recente dell’evoluzione animale dato che per la maggior parte del tempo della vita sulla Terra in cielo sapevano volare solo gli insetti, che però volano più bassi. Sott’acqua si chiama pinna. I pesci volanti sanno a tratti trasformare le pinne in ali e fanno tuffi al contrario, si tuffano cioè nell’aria. L’ALA che fa volare è detta portante, se la si rovescia viene detta deportante, ti schiaccia a terra ed è deprimente. Spesso le A. fanno parte della dotazione standard di angeli, divinità e supereroi. L’ALA appartiene agli umani sottoforma di metafora e di musica.
“ Per il tempo che durerà la musica, io non ti lascerò cadere”