In occasione della GIORNATA DELLA MEMORIA
Proiezione del docu-film
“MAESTRO. ALLA RICERCA DELLA MUSICA NEI CAMPI”
Regia di Alexandre Valenti | 2016
In italiano con sottotitoli in inglese
26 Gennaio 2026 | h. 18:00 | Istituto Italiano di Cultura, Copenaghen | Gjørlingsvej 11, 2900 Hellerup
Entrata libera | Richiesta prenotazione
“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”( L. 20 luglio 2000, n.211, in materia di Istituzione del “Giorno della Memoria”).
L’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con il Jewish Culture Festival di Copenaghen , in occasione del Giorno della Memoria presenta il film-documentario “Maestro. Alla ricerca della musica nei campi” di Alexandre Valenti al fine di riflettere sull’Olocausto e conservare nel futuro la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia.
Il film è dedicato all’impresa di Francesco Lotoro, pianista e compositore ebreo di Barletta che da oltre trent’anni ricerca, raccoglie, trascrive ed esegue le musiche composte dagli internati nei campi di concentramento della seconda Guerra Mondiale. La missione che Lotoro si è posto ha occupato gran parte della sua vita, proprio perché ha cercato di salvare qualsiasi ‘musica dei campi’, di rintracciare i loro compositori prigionieri e cercare di dare compattezza ai frammenti. Guidato soltanto dal suo intuito e dagli indizi raccolti, Lotoro parte per viaggi, il cui esito non conosce mai in anticipo, alternando sorprese a delusioni, scoperte a incontri intensi. Attraversando l’Europa, l’America e l’Oriente lo scopo del pianista è quello di recuperare e archiviare un patrimonio dell’umanità, frutto del lavoro di musicisti e compositori deportati che continuarono a suonare e comporre, a volte di nascosto, a volte con il beneplacito delle SS. Il film riassume la volontà del pianista pugliese di far rivivere la memoria di questi compositori che con la loro musica hanno saputo opporsi all’annientamento e di dare ascolto a quelle note, sepolte dall’orrore, che non hanno mai trovato la via del suono e che senza il lavoro di Lotoro sarebbero andate perdute.