Conferenza dell’artista danese Augusta Atla
La conferenza offre una panoramica delle artiste italiane più significative del secondo dopoguerra. Seguiamo una catena ininterrotta di voci artistiche che hanno plasmato le arti visive a modo loro, all’ombra del canone artistico maschile. Augusta Atla esaminerà le opere di enorme originalità ed esempi di grandi forze artistiche che non solo sono state trascurate, ma anche attivamente ignorate dalla storia dell’arte o addirittura cancellate da essa. Ha dato a questa sistematica cancellazione delle artiste dal canone storico un nome: The Great Erasure.
Presento opere di artiste come:
- Leonor Fini (1907–1996) pittrice surrealista italo-argentina, indipendente e ribelle; si rifiutò di sottomettersi alla misoginia di André Breton. Le sue opere gotiche ed erotiche con figure mitologiche come la sfinge esplorano la sessualità femminile, l’identità e il mondo dei sogni con intenso simbolismo.
- Carla Accardi (1924–2014) pittrice astratta italiana; co-fondatrice del gruppo Forma. Sperimentò con i segni calligrafici.
- Carol Rama (1918–2015), artista italiana che ha creato opere provocatorie incentrate sul corpo, la sessualità e il dolore psicologico. Il suo lavoro, spesso censurato all’inizio, è stato successivamente celebrato con il Leone d’Oro a Venezia ed è considerato un precursore dell’arte femminista.
- Marisa Merz (1926–2019), innovatrice all’interno del movimento dell’Arte Povera, non è mai stata veramente rispettata alla pari con gli uomini dello stesso movimento. Ha lavorato con materiali di uso quotidiano come fogli di alluminio, cera e filo per creare installazioni e sculture intime e poetiche che sfidavano i confini dell’arte tra vita e opera.
- Laura Grisi (1939–2017), artista pop e concettuale italiana. Ha creato dipinti variabili, opere al neon e ambienti che simulavano fenomeni naturali come pioggia, nebbia e vento, ed esplorato la percezione, il tempo e l’infinito attraverso la tecnologia e l’interazione.
- Vanessa Beecroft (nata nel 1969) è un’artista performativa italo-americana nota per i suoi tableaux vivants con gruppi di donne (spesso nude o vestite in modo uniforme). Le sue opere esplorano lo sguardo, l’identità, il genere e l’alienazione collettiva, spesso con riferimenti alla moda, alla storia e alla cultura contemporanea.
E altre ancora.
La conferenza si svolgerà in danese.
Entrata libera previa l’adesione QUI
Augusta Atla è un’artista danese cresciuta in parte a Venezia, in Italia. Augusta ha scritto la sua tesi di laurea magistrale a Venezia nel 2007 e successivamente ha vissuto a Roma nel 2008 e nel 2012.