TRADIMENTI
da Erodoto a Totò
Uno spettacolo di Christian Poggioni
Un percorso incalzante che alterna racconti, poesie e canzoni dalle atmosfere drammatiche, comiche e poetiche: un viaggio sorprendente alla scoperta del tradimento nella storia, nella letteratura e nella vita di ognuno di noi.
TRADIMENTI
da Erodoto a Totò
PREMESSA
Per amore o per invidia, per bramosia di potere o per avidità, per viltà o per un ideale: il tradimento è un’esperienza a cui raramente la vita di un uomo può sottrarsi. Da Caino a Bruto, da Cristo a Gandhi, dagli spartani delle Termopili ai combattenti di Stalingrado: eroi traditi e odiosi traditori costellano i secoli e la letteratura. Le loro storie raccontano l’inevitabile e drammatico scontro tra la viltà e la dignità umana.
Dal prologo dello spettacolo Tu quoque, Brute, fili mi! Chi di noi, almeno una volta nella vita, non è stato tradito… o non ha tradito? […] La storia stessa, quella con la esse maiuscola, ha subito le accelerazioni più
memorabili sotto le spinte dei traditori. Eppure i loro nomi vengono ricordati di rado […] Vi dirò io il perché, citando le parole scritte nel XVI° secolo da Sir John Harington: “Il tradimento non trionfa mai: qual è il motivo? Perché se trionfa, nessuno osa chiamarlo tradimento.” Eppure traditori e traditi sono fra noi, siamo noi…
LA DRAMMATURGIA
Lo spettacolo prende vita dalla fusione di testi scritti da Christian Poggioni con monologhi, canzoni, poesie e racconti di autori tra cui Erodoto, Catullo, Boccaccio, Manzoni, Totò, Gandhi, Cechov, Karen Blixen: le loro parole (e in alcuni casi le loro biografie) sono rielaborate e ricomposte all’interno di una drammaturgia incalzante, dai toni ora tragici ora comici, ora poetici ora realistici per guidare il pubblico in un inaspettato viaggio alla scoperta del tradimento nella storia, nella letteratura e nella vita di ognuno di noi.
LA SCENOGRAFIA
Lo spazio è delimitato da quattro cubi, simili ad antichi “bauli della memoria” costellati di parole e immagini: lettere, foto, manifesti, dipinti, timbri, stemmi, mappe… un condensato delle storie dei personaggi dello spettacolo che sui bauli cadono, si arrampicano, pregano, prendono slancio, tradiscono e vengono traditi. La scenografia è realizzata da Aurélie Borremans.
SCALETTA DELLO SPETTACOLO
Ogni brano è preceduto e seguito da testi scritti da Christian Poggioni, che “dialoga” con il pubblico introducendo di volta in volta i personaggi e presentando il tradimento da diversi punti di vista: in amore, in guerra, nella spiritualità, nell’amicizia, nella malavita, nella propria anima.
Christian Poggioni – Prologo
Chi di noi, almeno una volta nella vita, non è stato tradito… o non ha tradito?
Catullo – Carmi
L’amore/odio del poeta tradito dall’amata Lesbia
Boccaccio – Decameron
L’arguzia di Monna Tessa, che agli occhi del marito fa apparire l’amante come un fantasma
Totò – ‘E ccorne, Malafemmena
La filosofia del cornuto ed il canto dolcissimo e amaro dedicato alla malafemmena
Erodoto – Le Termopili
L’epica resistenza di Leonida e dei suoi trecento spartani, stroncata dalla viltà di un traditore
Anonimi – Ultime lettere da Stalingrado
Le struggenti lettere scritte dai soldati tedeschi abbandonati nell’assedio di Stalingrado
Christian Poggioni – Giuda Iscariota
Giuda: apostolo predestinato ad essere il traditore di Dio?
Gandhi – La mia non violenza
La forza dello spirito con cui Gandhi accetta il tradimento ed il martirio da un suo fedele
Manzoni – I promessi sposi
Il tragicomico tradimento di don Rodrigo da parte del suo più fedele sgherro, il Griso
Cechov – Le tre sorelle
La lucida disperazione con cui Andrej si rende conto di aver compiuto il tradimento più subdolo, quello verso sé stessi e la propria vita
Strehler/Carpi – Ma mi
Appassionata canzone che esalta lo spirito eroico di chi non tradisce i compagni a costo della vita
Karen Blixen – I motti della mia vita
Il carisma di una grande donna, capace di vivere con leggerezza e saggezza sia gioie profonde che tradimenti dolorosissimi, ricordando l’insegnamento di un vecchio mandarino cinese
Shakespeare – Amleto
Essere pronti è tutto