In occasione del 100° anniversario della nascita nel 1926 del premio Nobel Dario Fo, la ricorrenza sarà celebrata all’Hofteatret di Copenaghen giovedì 12 marzo 2026. E ci sono buone ragioni per farlo.
Nel 1968 Dario Fo si esibì in Danimarca con la sua compagnia teatrale in quella che fu la prima rappresentazione presentata fuori dall’Italia. In collaborazione tra l’Istituto Italiano di Cultura e il Museo del Teatro fu organizzato per l’occasione uno spettacolo speciale all’Hofteatret, dove Fo presentò esempi dei monologhi giullareschi medievali su cui stava lavorando in quel periodo. Si trattava in realtà di una sorta di anteprima dello spettacolo Mistero Buffo, che in seguito contribuì a fargli ottenere sia il Premio Sonning sia il Premio Nobel per la Letteratura — spettacolo che continuò peraltro a rappresentare in tutto il mondo fino alla sua morte nel 2016.
In occasione del centenario della nascita di Dario Fo, l’Istituto Italiano di Cultura e il Museo del Teatro dell’Hofteatret si sono nuovamente uniti, come allora nel 1968, per ricreare l’evento per un pubblico invitato giovedì 12 marzo, questa volta con l’allievo di Fo, Mario Pirovano, sulla scena recentemente restaurata dell’Hofteatret.
La celebrazione all’Hofteatret fa parte di una commemorazione internazionale, “Cento anni in cento paesi”, organizzata dalla Fondazione Fo-Rame. Fo aveva un legame molto particolare con la Danimarca, non da ultimo grazie alla sua relazione con il celebre Odin Teatret di Holstebro. All’epoca, nel 1968, in generale non era ancora possibile utilizzare l’Hofteatret come teatro. Ma dopo essersi esibito all’Odin Teatret e al Teatro Reale Danese, Fo conquistò anche l’Hofteatret. La sala era piena delle principali personalità culturali del tempo, come il regista Sam Besekow e il giovane maître de ballet del Teatro Reale Danese, Flemming Flindt, il capo dipartimento dell’allora Ministero degli Affari Culturali e poi direttore del Teatro Reale Danese, Henning Rohde, oltre a molti altri, non da ultimo numerosi giovani studenti dei corsi artistici e di storia del teatro.
L’interesse di Dario Fo per la Danimarca era così vivo che l’ultimo romanzo che pubblicò prima della sua morte aveva il titolo C’è un re pazzo in Danimarca. Il libro è la versione di Fo della storia del fondatore dell’Hofteatret nel 1767, l’instabile re Cristiano VII, del suo medico personale Struensee e del drammatico momento culminante con il suo arresto proprio all’Hofteatret.
La serata del 12 marzo vedrà protagonista Mario Pirovano, collaboratore e interprete di lunga data delle opere di Dario Fo, che presenterà una selezione di monologhi da Mistero Buffo. Attraverso il racconto, la gestualità e la tradizione dei giullari medievali, Pirovano renderà omaggio al grande maestro del teatro italiano e porterà il suo spirito sul palcoscenico dello storico Hofteatret in occasione del centenario della sua nascita.”
NB: SOLD OUT