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La Sede

Storia della sede

L’edificio dell’IIC di Copenaghen – ubicato ad Hellerup, un elegante quartiere residenziale, nel quale si trovano Ambasciate, Gallerie e Musei – è stato costruito dall’architetto danese Speyer nel 1918-1919 ed è stato classificato dal Consiglio Municipale locale tra i beni architettonici.La villa è stata data in uso all’Italia dallo stato danese nel 1966 allo scopo di funzionare come Istituto di cultura.
Inizialmente era una villa per abitazione privata ad un solo piano, venne successivamente ristrutturata dall’architetto danese Martin Jensen. Il cortile interno fu ricoperto da una tettoia piana, trasformando il vano in quello che è oggi un auditorio dall’acustica perfetta, dove si tengono conferenze, concerti, proiezioni di film, congressi e rappresentazioni teatrali.
Sullo sfondo si aprono due sale espositive, dove si tengono le mostre dell’Istituto,  che si affacciano su un arioso giardino di 1500 mq. spesso usato per eventi e esposizioni permanenti.
Nel 1986 l’edificio è stato ulteriormente restaurato e ampliato con un 1 piano dove sono state costruite la biblioteca con sala di lettura, il magazzino per i libri nel sottotetto, la foresteria e una scala a chiocciola con vetrata esterna che collega il primo piano con la biblioteca.
L’arredamento, ispirato dall’architetto Gae Aulenti, è costituito prevalentemente da mobili e suppellettili di design italiano. L’edificio originale è un ottimo esempio di architettura privata danese d’inizio Novecento. A tale eleganza si unisce la funzionalità e armonia dell’insieme per una razionale distribuzione degli spazi.